Dati dalle centraline ARPA Puglia, confrontati con i limiti normativi
Ogni inquinante ha un proprio limite di legge, espresso in un'unità di misura e su un periodo di riferimento diversi (es. media giornaliera, media annua, massimo orario). Per poterli confrontare su un unico grafico, la percentuale mostrata è sempre calcolata come valore misurato ÷ limite di legge × 100: 100% corrisponde esattamente al limite normativo per quell'inquinante in quel giorno.
In base a questa percentuale, ogni barra/punto viene classificato come: Buono (sotto il 50% del limite), Attenzione (tra il 50% e il 100%) o Superamento limite (oltre il 100%, il valore misurato ha superato il limite di legge). Va tenuto presente che i periodi di riferimento dei limiti sono diversi tra loro (un valore giornaliero confrontato con un limite pensato come media annua, ad esempio, va letto con più cautela): il dettaglio di ciascun limite è nella tabella qui sotto.
Oltre alla percentuale sul limite calcolata da questa pagina, ogni misurazione arriva già con una propria classe di qualità ufficiale ARPA (Ottima, Buona, Discreta, Scadente, Pessima) e un indice numerico associato. È una valutazione indipendente, calcolata da ARPA stessa con criteri propri: può non coincidere esattamente con Buono/Attenzione/Superamento, che qui è solo il rapporto valore/limite. Il grafico qui sotto usa proprio questo indice ufficiale ARPA (per ora); la colonna "% del limite" e "Stato" restano comunque disponibili nella tabella qui sotto e nell'andamento degli ultimi 7 giorni.
Fonte: endpoint ufficiale /pollutants di ARPA Puglia (dati.arpa.puglia.it).
| Sigla | Nome | Limite di legge | Descrizione |
|---|---|---|---|
| PM10 | Polveri inalabili | 50 µg/m³ (media giornaliera) | Particelle solide e liquide con diametro inferiore a 10 micron. Derivano da traffico veicolare, processi industriali e fenomeni naturali. |
| PM2.5 | Polveri respirabili | 25 µg/m³ (media annua) | Particelle con diametro inferiore a 2.5 micron. Derivano da processi industriali, combustione, traffico veicolare e fenomeni naturali. |
| NO2 | Biossido di azoto | 200 µg/m³ (max giornaliero) soglia di allarme 400 µg/m³ |
Gas tossico che si forma nelle combustioni ad alta temperatura: motori a scoppio, impianti termici, centrali termoelettriche. |
| O3 | Ozono | 180 µg/m³ (max orario) | Non viene emesso direttamente: si forma per reazione tra NO2 e idrocarburi in presenza di radiazione solare. |
| C6H6 | Benzene | 5 µg/m³ (media annua) | Liquido volatile dall'odore dolciastro. Deriva dalla combustione incompleta di carbone e petrolio, dai gas di scarico dei veicoli e dal fumo di tabacco. |
| CO | Monossido di carbonio | 10 mg/m³ (max media mobile 8h) | Si forma per combustione incompleta di materiale organico, ad esempio nei motori degli autoveicoli e nei processi industriali. |
| SO2 | Biossido di zolfo | 350 µg/m³ (max giornaliero) soglia di allarme 500 µg/m³ |
Gas irritante che si forma soprattutto bruciando combustibili (carbone, petrolio, gasolio) contenenti impurezze di zolfo. |
| H2S | Idrogeno solforato | nessun limite di legge | Gas incolore dal caratteristico odore di uova marce. Generato nella produzione di coke, nella lavorazione del petrolio, di fertilizzanti e rifiuti. |
| BLACK CARB | Black Carbon | nessun limite di legge | Fuliggine prodotta dalla combustione incompleta di combustibili fossili e biomassa, da sorgenti sia naturali che antropiche. |
| IPA | Idrocarburi Policiclici Aromatici | nessun limite di legge | Composti organici generati dalla combustione incompleta di materiale organico, misurati sul particolato più fine (0.01-1 micron). |
Nessun dato disponibile per questa selezione.
| Inquinante | Valore | Limite | % del limite | Stato | Classe ARPA |
|---|
Nessun dato disponibile per gli ultimi 7 giorni.